Archivio mensile:novembre 2002

Don Segundo Sombra

Schermata 2014-04-09 a 22.34.27Baffo fiammeggiante, insolente ciuffo nero, incedere arrogante, petto gonfio di virilità. E poi la voce scura, che volutamente si effemmina e si fa strascicata nella provocazione, la battuta fulminante, l’aneddoto eroico, la carta truccata, il coltello, la chitarra… Più o meno così Jorge Luis Borges descrive il gaucho nell’Evaristo Carriego (1930). Cavalcatore delle pampas e abitatore delle orillas, le “rive”, cioè, dove le ultime frange della campagna lambiscono Buenos Aires. Dove i viottoli cominciano a diventare strade e i moribondi agglomerati di casupole si infittiscono a formare i primi isolati di periferia. Più o meno lo stesso doveva essere l’aspetto di Don Segundo Sombra , caballero dal petto vasto, le membra ossute da puledro, le mani gradi e ruvide come cortecce, la pelle di un indiano, gli occhi sottili e obliqui come quelli di un felino selvatico. E di pochissime parole, pronunciate con quella voce profonda che sapeva farsi insinuante e derisoria nell’ironia.

A Don Segundo è dedicato e intitolato il romanzo di  (1927): il capolavoro della letteratura gauchesca (appena riproposto da Adelphi) composto all’epoca in cui il mondo gauchesco aveva da tempo in Argentina trovato la sua fine. Continua a leggere

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