Archivio mensile:settembre 2005

Uno Jünger STUPEFACENTE

Schermata 2014-04-14 a 14.32.25Fe-no-me-no-lo-gia. Volendo, è la parola chiave degli “Avvicinamenti” di Ernst Jünger. E, poiché “l’esistenza nel suo significato superiore, consiste in un avvicinamento continuamente ripetuto”, scrive, è la chiave di tutta la sua filosofia ed esistenza. È parola troppo astrattamente filosofica e astrusa, però, perché lo scrittore pensatore potesse servirsene. Sceglie invece di farla pronunciare, senza intenzioni teoretiche né comunicative, con la cautela guardinga di chi armeggi ad aprire uno scrigno dal contenuto prezioso e ignoto, a uno dei suoi personaggi. A uno dei personaggi incrociati sulla strada “che avvicina”, e descritti nel lunghissimo racconto – “Annährungen. Drogen und Rausch” – che solo “approssimativamente” si direbbe autobiografico.

Il personaggio si chiama Walter Petersen, un vecchio compagno di scuola come lui veterano sul fronte della Grande Guerra e suo vicino di letto nella camerata dell’ospedale di campo, ritrovato ad Hannover qualche anno dopo i combattimenti sulla Somme e la comune convalescenza alla guarnigione. Che dire all’amico con cui in tante circostanze si erano divise buona e mala sorte? “Fenomenologia”, disse Walter a Ernst: “articolando con estrema attenzione le sillabe, come se stesse disserrando una serratura con una chiave complicata. Non aveva l’aria di un soliloquio, né di una comunicazione”. Continua a leggere

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