Archivio mensile:luglio 2006

Walser e Sebald, due solitari a braccetto

Schermata 2014-04-19 a 21.44.04Schermata 2014-04-19 a 21.42.42Passeggiare è una maniera di scappare: lentamente, senza dare nell’occhio. Di dileguarsi all’aria aperta, en plein soleil, senza preoccuparsi di cancellare le tracce. Anche scrivere è un modo per nascondersi: di rendersi tanto più invisibili quanto più vistosa è la scia di parole che ci si lascia dietro. Tanto più evanescenti quanto più fitta e stretta è la trama di pensieri in cui ci si avvolge. Robert Walser scriveva come si va a passeggio. Negli anni in cui era ancora a piede libero e stringeva la penna in mano come l’ago infallibile di una bussola – negli anni precedenti il fatidico 1933 in cui precipitò nella follia, la penna gli cadde una volta per tutte dalle mani e alla sua sfrenata libertà pose fine il ricovero nella clinica psichiatrica di Herisau, dove morì nel 1956 – andava a spasso nel Paese delle Matite. Tutte le metafore ritrovano il loro senso letterale nella sua Terra del Lapis: il Bleistiftgebiet come i suoi interpreti hanno definito la messe dei microgrammi, biglietti, foglietti compilati dallo scrittore di Bienne a partire dagli anni Venti e riempiti fino al limite dei margini da una scrittura sempre più minuta e sempre più leggera. Pagine e pagine di prosa e poesia, drammi e narrazioni. Fogli sparsi come passi persi. Disseminati come un’esca (o una trappola, o una copertura mimetica) per invitare (o catturare, o depistare) il lettore dotato di pazienza e di spirito di avventura.  Continua a leggere

Annunci
Contrassegnato da tag , , , , , ,
Annunci