Archivio mensile:aprile 2011

Islanda: l’isola dei miti viventi

Schermata 2014-04-05 a 19.11.54Copenaghen, 1813. Il filologo danese Rasmus Rasr pronunciava solennemente una profezia: “Tempo cento anni, e sulla faccia della terra non ci sarà più una sola anima in grado di comprendere la lingua islandese”.

Weimar, 1920. L’oste di una locanda per viaggiatori domandava a tre ospiti venuti da lontano: “Da dove arrivate?”. “Da nord. Lassù, al largo della Groenlandia, persa nell’oceano Atlantico tra l’Europa e l’America c’è la nostra isola: si chiama Islanda”. L’albergatore in risposta, con un sospiro d’infinita malinconia: “Ci sono uomini proprio dappertutto…”.

Buenos Aires, 1981. Il poeta cieco ripeteva con rinnovata sorpresa la formula di un’inconsolabile “Nostalgia del presente”: “In quel preciso momento l’uomo si disse: / che cosa non darei per la gioia / di stare al tuo fianco in Islanda / sotto il gran giorno immobile / e condividere l’adesso / come si condivide la musica / o il sapore di un frutto. / In quel preciso momento / l’uomo stava accanto a lei in Islanda”.  Continua a leggere

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