Archivio mensile:dicembre 2011

Franziska

Schermata 2014-04-05 a 19.29.14«Voglio sempre tutto». Poteva suonare così, come una nota ribattuta tre volte, più per capriccio che per determinazione, il motto di quella creatura desiderante, smaniosa, volitiva, insaziabile che fu Franziska zu Reventlow. “Alles möche ich immer”. S’intitola così, “Tutto vorrei sempre”: modulando gentilmente al condizionale una frase ripetuta in mille varianti come un refrain nei suoi sterminati epistolari, la mostra che la Literatur Haus di Monaco dedica alla “contessa dello scandalo”, “la contessa formidabile”, “la fidanzata di (tutta) Schwabing”, “l’etera germana”, “la Madonna pagana”, l’artista che, mediocremente dotata di talento per la pittura, la scrittura, la recitazione, la traduzione, gli affari, la vendita di facezie, latticini, assicurazioni – tutte attività cui si dedicò con alterni successi – riuscì a fare della propria esistenza un capolavoro. Fu un mito già in vita, allorché visse nella Germania Guglielmina avendo le date di nascita e morte perfettamente coincidenti con quelle dell’instaurazione e del crollo dell’Impero tedesco: 1871-1918. E le tracce, i segni, l’impressione di sé lasciate nell’arco di appena 47 anni nelle memorie, gli scritti, le fantasie proprie e dei contemporanei innamorati, raccolte con scrupolo tutto teutonico ed esibite ora nella prima esposizione personale (allestita fino al prossimo 15 gennaio), si presentano come il materiale che alimenta e documenta una leggenda. Continua a leggere

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