Archivio mensile:gennaio 2012

Elias crudel Canetti

Schermata 2014-04-05 a 19.26.48Elias Canetti lo sapeva e lo scrisse: “Non si dovrebbe conoscere personalmente un poeta. Leggerlo sì, conoscerlo meglio di no”. Detta sottovoce dal poeta la frase suona come un’ammissione. Letta col senno di poi pensando all’amica che più intimamente lo conobbe ha il tono di una beffarda quanto vana ammonizione. Annotata segretamente tra i suoi appunti privati, pubblicata tardivamente tra i suoi aforismi postumi, cade lapidaria come una sentenza. E si vorrebbe pietosamente depositarla come una pietra sui resti di un disastro, sullo scempio di un misfatto compiuto, sulle ceneri di una passione consumata. Invece la lapide viene sollevata solo adesso, anni dopo la morte di Canetti che si spense 89enne nel 1994, per rivelare scheletri sgraditi, fuochi fatui, fantasmi ingannevoli e crudelmente ingannatori. Solo oggi si rivelano i dettagli della lunghissima storia d’amore tra l’autore di “Auto da fé”, “Massa e potere”, “La lingua salvata” e la pittrice Marie-Louise von Motesiczky che gli fu amica, amante, confidente, corrispondente epistolare per una vita. Le lettere che i due si scambiarono per oltre cinquant’anni – dal 1941 in cui presero a frequentarsi in Inghilterra al 1992 in cui, dopo abbandoni, tradimenti e rotture, continuarono a lanciarsi messaggi tra Londra e Zurigo – sono uscite da poco in Germania per la casa editrice Hanser con il titolo “Liebhaber ohne Adresse”. “Amante senza indirizzo”: tale fu infatti per scelta calcolata Canetti, il poeta errante per un destino del suo popolo, emigrante per la sua storia familiare, esule per le sciagure politiche del suo secolo che alla innamorata pen-friend ebbe tutto l’interesse a non fornire un recapito preciso e in mezzo secolo di peregrinazioni spesso si fece spedire missive al fermo posta. Continua a leggere

Annunci
Contrassegnato da tag ,
Annunci