Archivio mensile:marzo 2016

I fratellastri tedeschi di Oliver Twist

Kirchner_Berlin_Street_Scene_1913Berlino, primi anni Trenta. La crisi economica ha toccato la sua fase più nera, la recessione ha creato il dissesto sociale, la disoccupazione ha gettato la popolazione nella miseria. Solo nella capitale, tra il 1930 e il ’31, i giovani senza lavoro né prospettive sono oltre cinquantamila. Tanti di loro non hanno nemmeno una casa. «Quando muovevano i primi passi sulle gambette arcuate, erano già abbandonati a se stessi», premette l’oscuro cantore di quei diseredati. I conti sono presto fatti: al tempo della loro prima infanzia i padri erano in guerra, la prima, o nelle liste dei dispersi. Le madri, reclutate per la mobilitazione totale, «confezionavano granate nelle fabbriche di esplosivi, sputando i polmoni a forza di tossire», continua il cronista di quella disperazione. I bambini, con le pance piene di cavolo rapa – di patate neanche a parlarne – razzolavano per i cortili in cerca di qualcosa per sfamarsi. Crescendo, avrebbero fatto della strada il loro terreno di caccia. Avrebbero escogitato «furti di gruppo, come piccoli e i cattivi predatori». È a questo punto della loro storia che Ernst Haffner – autore fino a ieri rimasto nell’ombra: l’ombra del sottosuolo metropolitano prima, poi l’ombra lunga del nazismo che lo inghiottì subito dopo l’ascesa al potere di Hitler – inizia furtivamente a inseguirli. Continua a leggere

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