Archivio mensile:giugno 2000

L’esser-formattati

Schermata 2014-05-05 a 14.20.40È fin troppo facile strappare un sorriso al lettore (o suscitare il suo sconcerto) citando un assaggio della nuova versione del saggio su L’origine dell’opera d’arte di Martin Heidegger curata da Gino Zaccaria e Ivo De Gennaro.

Come il seguente: «Nel mezzo dell’intero dell’ente, nel suo fulcro, si stanzia un’insorta fermezza per ogni essente. Una stagliatura è». Di che si sta parlando? Sbirciando nel testo tedesco, si scopre che “stagliatura” è Lichtung, la “radura”, immagine familiare a qualsiasi studente del primo anno alla quale gli studiosi hanno dedicato fior di letteratura; “insorta fermezza” è offene Stelle, che rinvia a quell’idea di “aperto” che Heidegger mette a punto, tra l’altro, attraverso il confronto con i poeti; lo “stanziarsi”, poi, altro non è che una versione azzardata di un concetto filosofico più che blasonato: Wesen, essenza (sia pure in senso verbale).

Eloquente è di per sé già la scelta del titolo della raccolta che comprende il saggio sull’arte: i “Sentieri interrotti”, così felicemente evocativi, con cui Pietro Chiodi intitolò l’edizione del 1968 (La Nuova Italia) diventano i “Sentieri della casa e del fuoco nel loro perdersi sempre e improvvisamente in cammini non battuti”.  Continua a leggere

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