Archivio mensile:maggio 2009

Il Dio delle trame oscure

Schermata 2014-04-14 a 14.43.06La pena y la desgracia, qui son cosas diferentes 

desde el punto de vista humano, 

son cosas idénticas desde el punto de vista divino. 

Donoso Cortés

 

Linneo però sulle disgrazie terrene aveva appuntato il suo sguardo dal punto di vista più lontano e distaccato che occhio umano potesse attingere: quello dello scienziato. Senza poter evitare perciò, da uomo timorato, di darsi pena per i decreti imprevedibili calati dall’alto – dall’Altissimo – in nome della giustizia divina. O di mettere il naso per guardare da vicino, di mettere il dito per toccare con mano i punti dolenti colpiti dagli strali della “Divina Nemesi”.

Si intitola così lo scritto, tenuto segreto per una vita e sparito per quasi un secolo dopo la sua morte, in cui lo studioso svedese registrò scrupolosamente fatti, misfatti e delitti del suo tempo con l’intenzione di ricondurli a un sacrosanto castigo. O, se si vuole, il diario di sventure in cui raccolse centinaia di osservazioni, scampoli di notizie, ritagli di cronaca nera, malignità dinastiche, meschinità accademiche, tetre dicerie di palazzo e di paese al solo scopo di inventariare i punti di contatto – coincidenza, identità -, tra “la desgracia y la pena”: tra i colpi della sorte, i rovesci della fortuna e le colpe vendicate con implacabile rigore dalla Nemesi divina.  Continua a leggere

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